Vigardoletto

Vigardoletto, azienda agricola nata nel 2014, si pone due obiettivi fondamentali: promuovere la salute attraverso il cibo e innescare relazioni sociali sane nel territorio. La salute della terra, degli alimenti e dei rapporti interpersonali quindi. Una bella sfida.

Claudio e Elisabetta, che si definiscono “sentinelle del territorio”, coltivano con metodo biologico certificato 12 ettari di terra, ereditati o in affitto dalla famiglia, di tradizione contadina fin dalla metà del ‘900. La zona è quella delle risorgive, la terra argillosa. Loro si dedicano alla coltivazione di ortaggi principalmente, e il loro prodotto bandiera è la pastinaca, la carota bianca, presente sin dall’epoca romana. Questa radice sostituiva la patata quando quest’ultima non era ancora giunta dalle Americhe. Il suo consumo era molto diffuso tra la popolazione veneta. Nell’area di Vigardolo, caratterizzata da frequenti alluvioni (la zona era quella dell’Astichello, chiamata così perché, quando il torrente Astico straripava, era quella che si allagava) e da terreno argilloso, la pastinaca trovava il suo habitat ideale. Ora l’obiettivo di Vigardoletto è quello di reintrodurre nella dieta familiare questo ortaggio e di farne apprezzare le sue qualità.

Il frumento Gallio è l’altra varietà dimenticata che l’azienda sta cercando di reintrodurre. Cereale la cui origine non è chiara, secondo Claudio il nome potrebbe indicare una sua diffusione nell’Altopiano di Asiago, dove precedentemente al primo conflitto mondiale la coltivazione di cereali era molto comune. Con la guerra e la diminuzione della manodopera, l’attività del settore primario si spostò sulla zootecnia. È un cereale molto adatto alla panificazione, grazie alla sua forza, che ne migliora le proprietà reologiche e lo rende adeguato a lievitazioni lunghe e a lavorazioni complesse.

Accanto al Gallio, l’azienda produce anche mais Marano e fa parte del consorzio di tutela del cereale.

Vigardoletto è inoltre fattoria didattica, seguita principalmente da Elisabetta, che da anni organizza centri estivi e si attiva nelle scuole, portando esperienze di educazione ambientale. L’idea è quella di divenire, accanto a produttori di ortaggi, tessitori di relazioni. Comunicare la propria filosofia lavorativa è indispensabile per contagiare altre persone e costruire una consapevolezza riguardo al territorio in cui viviamo e alle sue necessità.

La tessitura di relazioni sane è viva nell’attività didattica, ma anche nelle proposte sociali dell’azienda, che si prodiga per l’inserimento lavorativo per richiedenti asilo politico e per l’attività con i ragazzi diversamente abili della cooperativa Il Nuovo Ponte, i quali contribuiscono al lavoro nei campi.

Infine interessanti sono le collaborazioni con altre aziende agricole, in particolare con Desy, con cui organizzano una consegna di borsette di verdure una volta a settimana, e con gli Orti di Sant’Angelo, con cui hanno impostato uno scambio di prodotto: le mele degli Orti in cambio dei radicchi di Vigardoletto.

I prodotti dell’azienda agricola sono disponibili nello spaccio aziendale e presso Fuori di Zucca, un negozio biologico di Vicenza che offre ortaggi e frutta provenienti da aziende che attivano percorsi di inclusione sociale.

I progetti di Claudio e Elisabetta sono tanti, tra cui quello della panificazione, visti i cereali che stanno coltivando. La cosa bella è che le loro produzioni sono sempre inserite in un’ ottica più ampia, di creazione di relazioni sociali sane e di valorizzazione del territorio. Di cui sono sentinelle.


I prodotti: Ortaggi, frutta, salse, cereali, farina
Certificazione biologica: Sì
Punto vendita: Sì
Ristorazione: No
Ospitalità: No
Sito webwww.vigardoletto.it
Email: info@vigardoletto.it
Fb: Vigardoletto – ortaggi bio di stagione
Contatti: 373 8069813


bandiera inglese Vigardoletto produces vegetables and fruit in a 12 hectares field. Its main product is parsnip, an ancient vegetables that looks like a carrot, but with a white color. Beside that, Vigardoletto cultivates also wheat (an anciet variety called Gallio) and corn (mais Marano). They organise educational activities with kids, like summer camps, and work together with other farms in order to widen their supply.


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